Il manuale di qualità

novità Iso 9001Nel documentare il sistema di gestione per la qualità si può iniziare il ragionamento dalla punta della piramide documentale che tipicamente costituisce il Sistema Qualità: il Manuale della Qualità. Il primo suggerimento che possiamo dare è quello di abbandonare la vetusta nomenclatura in favore di un nome che possa evocare la pluralità di argomenti e di sistemi che compongono la vita di un’Azienda: Manuale di Gestione Aziendale (MGAz). Già a partire dalla Vision 2000 il nostro approccio è stato quello di prevedere un manuale flessibile, in grado di rispecchiare la struttura organizzativa dell’Azienda e pertanto non vincolata alla struttura della/e Norma/e bensì al primo pilastro dei sistemi di gestione: il miglioramento continuo rappresentato dalla ruota di Deming ovvero il “PDCA” (Plan, DO Check, Act: Pianifica, Realizza, Controlla e Riesamina).
Per affrontare la transizione alla ISO 9001:2015 la struttura del manuale che proponiamo ha subito qualche ulteriore affinamento, ma risulta ancora oggi particolarmente interessante in quanto perfettamente allineata allo spirito della “Struttura di alto livello” che da qualche tempo guida gli Standard ISO. Come già accennato il manuale proposto non è tanto innovativo nel nome, quanto nella struttura, rappresentata schematicamente qui di seguito.

PLAN

  1. Contesto
    – Azienda
    – Prodotti e servizi
    – Campo di applicazione e esclusioni
  2. Leadership
    – Mission & vision
    – Politica
    – Organigramma e mansionari
  3. Organizzazione del Sistema di Gestione
  4. Processi di pianificazione informatizzati
    – Parti interessate e fattori
    – Azioni per affrontare rischi e opportunità

DO

  1. Processi di supporto informatizzati
    – Persone, competenze e consapevolezza
    – Infrastruttura e ambiente di lavoro
    – Risorse per il monitoraggio e la misurazione
    – Informazioni documentate
    – Valutazione fornitori esterni
  2. Processi gestionali
    – Identificazione dei processi
    – Attività commerciali
    – Attività di progettazione
    – Attività di approvvigionamento
    – Attività di produzione ed erogazione servizi
    – …

CHECK

  1. Monitoraggio e misurazione
  2. Processi di controllo informatizzati
    – Audit interno
    – Non conformità e azioni correttive
    – Soddisfazione del cliente

ACT

  1. Analisi dei dati e indicatori
  2. Riesame da parte della direzione
  3. Miglioramento continuo

La struttura proposta non deve essere considerata predefinita e immodificabile ma, anzi, dovrà essere messa a punto e modificata in relazione alle peculiarità della struttura organizzativa dell’Azienda, nonché delle informazioni che si desidererà mettere in evidenza in relazione alle finalità del Manuale stesso.
Sì, perché non vorremo mica scrivere un Manuale Qualità solo perché ce lo chiede un Ente di certificazione, vero? Abbiamo appena finito di dire che la Norma non fa nessun tipo di imposizione documentale e siamo ancora a parlare del manuale? La metodologia presentata in questa guida considera il Manuale Qualità uno strumento utile e il suggerimento è di NON abbandonarlo. Oltre a permettere di avere una visione di insieme dell’intero Sistema e fissarne i punti cardine in un unico documento, potrà essere utilizzato in modo innovativo, per esempio:

  • per un uso commerciale o di marketing per “raccontare” la propria Azienda alle “parti interessate”;
  • per farne un uso informativo e formativo;

Insomma, uno strumento flessibile adattato in modo “sartoriale” alla PMI che contribuisce in modo significativo a organizzare e ridurre i documenti del Sistema di Gestione.

Allora cosa aspetti? CLICCA QUI per ottenere una copia gratuita della GUIDA PRATICA PER LE PMI “ISO 9001:2015, GESTIRE LA TRANSIZIONE”.

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