novità Iso 9001In un Sistema Qualità ISO 9001:2015 che differenza c’è fra un obiettivo di miglioramento e un’azione per affrontare opportunità? Quella che sembrerebbe una domanda molto tecnica e ai limiti del poco interessante ha conseguenze importanti dal punto di vista operativo in quanto porta con sé risvolti pratici significativi.
Per rispondere a questa domanda occorre ripartire dalla principale novità della ISO 9001, ovvero l’introduzione dell’approccio basato sul rischio (Risk Based Thinking) che si esplica attraverso i requisiti 4.1 e 4.2 (contesto dell’organizzazione e bisogni e aspettative delle parti interessate) e il requisito 6.1 che ci riporta alle Azioni per affrontare rischi e opportunità.

Se quando si parla di Azioni per affrontare rischi è sufficientemente chiaro che si parla sostanzialmente delle “vecchie” Azioni Preventive, cosa si deve intendere per Azioni per affrontare opportunità?

Per dare risposta a questa domanda partiamo da alcuni esempi pratici.

Caso 1. La Direzione arriva in Azienda una bella mattina, riunisce tutto lo staff e illustra il progetto di una nuova linea di produzione automatizzata  che rispetta i parametri di Industria 4.0. Grazie alla nuova linea sarà possibile aumentare i volumi, ridurre i tempi di consegna e abbattere i costi di produzione, con un forte impatto sulla competitività nei mercati esteri.

Caso 2. In occasione della riunione mensile di pianificazione strategica la Direzione Commerciale evidenzia i risultati dei colloqui con i due principali Clienti, a seguito dei quali sono emerse strategie del mercato che richiedono un’attenta valutazione in merito alle nuove tecnologie da introdurre in azienda.

Questi due esempi, se ne potrebbero fare decine di altri, dimostrano la forte correlazione fra il contesto in cui opera l’Organizzazione e le Azioni che l’Organizzazione è chiamata a valutare e attuare.
Quelli che in precedenza avremmo chiamato obiettivi di miglioramento del Sistema di Gestione per la Qualità, oggi sono il frutto di un approccio basato sul rischio, ovvero una valutazione del contesto, dei bisogni, delle opportunità e quindi di Azioni.

Ecco la risposta alla domanda iniziale: le Azioni per affrontare opportunità sono il nuovo modo con cui possiamo chiamare i “vecchi” obiettivi di miglioramento.

Per sostenere questa tesi serve una controprova: come dobbiamo interpretare quindi il requisito 6.2 Obiettivi per la Qualità e pianificazione per il loro raggiungimento? La risposta non fa che confermare la tesi: il requisito in questione tratta degli obiettivi prestazionali dei processi, non degli obiettivi di miglioramento. Obiettivi pertanto correlati agli indicatori e ai processi, gli stessi poi oggetto di analisi e valutazioni.

Questa impostazione permette di chiarire in modo molto semplice gli strumenti messi a disposizione della Nuova ISO 9001 2015, evitando duplicazioni o sovrapposizioni, altrimenti di difficile spiegazione.
Questa tesi è stata sostenuta e convalidata nel corso di numerosi Audit di transizione con disparati Organismi di Certificazione e rappresenta la chiave di volta nell’applicazione di questi strumenti nei Sistemi di Gestione basati sulla struttura dell’HLS.

Per qualsiasi dubbio o necessità su come affrontare il Risk Based Thinking contattateci!

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